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Ebrei
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Gli mwzaebrei (mwzqin ebraico עברים‎mwzg?, mwzwIvrím) o mwaagiudeicite-ref-2[Nota 1] (mwbqin ebraico יהודים‎mwbg?, mwbwYehudím; mwcain aramaico יהודאי‎, Yəhūdāy) consistono in un insieme di mwcqcomunità costituenti un mwcggruppo etnoreligiosocite-ref-jews-are-ethnoreligious-group2-3-0[2] e di fedeli di una mwdwreligione, che trae origine dagli mweaIsraeliti del mweqVicino Oriente antico. Nazionalità e religione ebraiche sono strettamente correlate e l'mwegebraismo è la mwewfede tradizionale del popolo ebraico.cite-ref-4[Nota 2]cite-ref-5[3]cite-ref-6[4]

Secondo la tradizione ebraica l'ascendenza degli ebrei è stata fatta risalire ai patriarchi biblici mwiqAbramo, mwigIsacco e mwiwGiacobbe, che vivevano a mwjaCanaan intorno al XVIII secolo a.C. Storicamente, l'identità ebraica si era evoluta in gran parte dalla mwjqTribù di Giuda e mwjgSimeone, e in parte dalle tribù israelite di mwjwBeniamino e mwkaLevi, che tutti insieme formavano l'antico mwkqRegno di Giuda. Un gruppo strettamente legato è quello dei mwkgSamaritani, che sostengono la discendenza dalle tribù israelite di Efraim e di Manasse, mentre secondo la Bibbia la loro origine è dal popolo portato in Israele dall'mwkwImpero Assiro e da alcuni mwlamwlqKohanim (sacerdoti ebrei) che avevano loro insegnato come adorare il "Dio nativo".cite-ref-7[Nota 3]cite-ref-8[5] L'mwngetnia, mwnwnazionalità e mwoareligione ebraiche sono fortemente correlate, dato che l'mwoqebraismo è la fede tradizionale della nazione ebraica.cite-ref-9[6]cite-ref-10[7]cite-ref-11[8] Coloro che mwrgsi convertono all'ebraismo assumono una condizione nell'ambito dellmwrw'mwsaethnos ebraico pari a coloro che ci sono nati.cite-ref-12[Nota 4] La conversione non viene incoraggiata dall'ebraismo tradizionale (mwtqortodosso) ed è principalmente applicabile ai casi di mwtgmatrimoni misti.cite-ref-13[9]

Nello mwvaStato di Israele è in vigore la mwvqLegge del ritorno, in forza della quale chiunque sia in grado di dimostrare di essere figlio o nipote di un ebreo per via matrilineare o patrilineare, o sia convertito all'ebraismo, ha diritto alla cittadinanza israeliana. Il fatto che la possibilità di fruire della Legge del ritorno non sia riservata ai soli ebrei secondo la legge halachica – ovvero ai figli di madre ebrea o ai convertiti all'ebraismo – ha creato in Israele una grande controversia tra chi – avendo una concezione laica dello Stato ebraico – è favorevole a una definizione più allargata di "ebreo" per quel che concerne il diritto alla cittadinanza, e il rabbinato ortodosso che vorrebbe far coincidere mwvgHalakhah e Legge del ritorno.cite-ref-14[Nota 5] mwwwIsraele è il solo Stato dove gli ebrei sono la maggioranza della popolazione.

Contents

Storia
Lingue
Note

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Nome ed etimologia

La prima apparizione del termine "ebreo" risale agli antichi mwzaEgizi: i mwzqkhabiri erano un popolo nomade del territorio a ovest del mwzgGiordano, una regione alla quale tali documenti si riferiscono come mwzwR-ṯ-n-u (pronuncia mw0aRecenu).cite-ref-lepore-15-0[10] La parola semitica "ever", da cui deriva la parola ebreo, significa "mw1qcolui che attraversa" o "mw1gcolui che passa". Secondo alcuni dietro questa denominazione si potrebbe celare il significato di "nomadi", mentre secondo altri deriverebbe dall'espressione mw1wever a Jarden, "al di là del Giordano".cite-ref-lepore-15-1[10]cite-ref-webster-16-0[11]

La parola mw4qinglese mw4gJew deriva dal mw4wMedio inglese mw5amw5qGyw, Iewe. Questi termini a loro volta provengono dall'mw5gantico francese mw5wmw6ajuiu, e prima mw6qmw6gjuieu, che aveva mw6weliso (troncato) la lettera "d" dal mw7alatino medievale mw7qIudaeus che, come per il termine in mw7ggreco mw7wneotestamentario mw8aIoudaios (Ἰουδαῖος), significava mw8qgiudeo.cite-ref-17[12]

Il termine greco era originariamente un prestito dall'mw9waramaico mw-aY'hūdāi, corrispondente mw-qin ebraico יְהוּדִי‎mw-g?, mw-wYehudi (sing.); mw-ain ebraico יְהוּדִים‎mw-q?, mw-gYehudim (mw-wpl.), inizialmente il termine per un membro della mwaqatribù di Giuda o il popolo del mwaqeRegno di Giuda. Sia il nome della tribù sia quello del regno derivano da mwaqiGiuda, quarto figlio di mwaqmGiacobbe.cite-ref-18[13]

La parola ebraica "giudeo", mwaqkin ebraico יְהוּדִי‎mwaqo?, mwaqsYehudi, viene pronunciata /jehuˈdi/ - con l'accento sulla sillaba finale - in ebraico moderno nella sua forma basilare.cite-ref-ej253-19-0[14] Il nome mwareladino è mwariDjudio (sing.), mwarmDjudios (plur.); mwarqyiddish: mwaruYid (sing.); mwaryYidn (plur.).

L'equivalente mwargetimologico viene usato in altre lingue, per esempio "Yahūd"/"Yahūdī" mwarkin arabo يهود/يهودي‎mwaro?, "Jude" in mwarstedesco, "judeu" in mwarwportoghese, "juif" in mwar0francese, "jøde" in mwar4danese e mwar8norvegese, "judío" in mwasaspagnolo, "jood" in mwaseolandese, ecc., ma anche derivazioni della parola "ebreo" sono in uso, certamente in mwasiitaliano appunto, mwasmin persiano عبری/عبرانی‎ (mwasq`Ebri/`Ebrāni) e in mwasurusso (mwasyЕврей, Yevrey).cite-ref-20[15] La parola tedesca "Jude" è pronunciata mwass(DE) /ˈjuːdə/, col corrispondente mwas0aggettivo "jüdisch" /ˈjyːdɪʃ/ quale origine della parola "yiddish/jiddisch".cite-ref-webster-16-1[11]

La mwatqBibbia infatti racconta che l'eroe mwatueponimo degli ebrei fu mwatyEber: lui e i mwatcsuoi figli abitavano il territorio della mwatgMesopotamia. Le parole "ebraico" ed "ebreo" non identificano solo un popolo ma anche chi professa la religione ebraica. Questa professione si fa risalire ad mwatkAbramo (da mwatoAv Raham, "padre di una moltitudine"), abitante di mwatsUr dei mwatwCaldei, in mwat0Mesopotamia, con cui mwat4Dio fece un patto. Dio avrebbe chiesto ad Abramo di spostarsi verso mwat8Harran per poi scendere fino a mwauaCanaan, la "mwaueterra promessa". Va notata l'origine del termine mwauiEbreo, derivante dal verbo mwaumavar, che in ebraico significa passare, oltrepassare, andare oltre. Da mwauqavar deriva mwauuivrì, passato oltre, con riferimento al viaggio biblico dalla mwauyMesopotamia alla mwaucTerra Promessa e alla conversione dal mwaugpoliteismo al mwaukmonoteismo operata da mwauoAbramo, considerato il patriarca delle tre grandi religioni monoteiste.cite-ref-webster-16-2[11]

È in questo patto che si definiscono i caratteri del popolo ebraico: un popolo, una terra, mwavaDio, una promessa. Altra figura fondamentale fu il nipote di Abramo, mwaveGiacobbe, ribattezzato da Dio stesso mwavimwavmIsraele (dall'ebraico ישראל, Israel, mwavqministro di Dio, o mwavuuomo che vide Dio). Giacobbe-Israele ebbe dodici figli dai quali si svilupperanno le mwavydodici tribù di Israele, quindi, da un gruppo di pastori senza nome, si forma una mwavcnazione. Gli ebrei, professanti il culto dell'unico Dio, diventano mwavgisraeliti, figli della nazione di Israele.

Per il susseguirsi di diversi avvenimenti, come scismi religiosi e interventi militari di potenze come l'mwavoAssiria, tra le dodici tribù assume non solo il potere regale, ma anche l'egemonia religiosa quella di mwavsGiuda (dall'ebraico יהודי, mwavwYehudi, plurale יהודים, mwav0Yehudim). È proprio di quest'epoca la redazione dei primi libri della mwav4Bibbia, nella quale i giudici al potere affermano che gli altri israeliti si sono allontanati da Dio, ponendo quindi le basi della fase religiosa detta mwav8giudaismo: gradualmente le parole mwawaebrei e mwawegiudei, mwawiebraismo e mwawmgiudaismo diventano sinonimi, sebbene non lo siano precisamente. Le altre tribù vengono semplicemente considerate mwawqmwawuperse, scomparse. In altre lingue si usa la parola corrispondente a mwawyebraico (i succitati: inglese mwawchebrew, francese mwawghébreu, tedesco mwawkHebräisch) per indicare soltanto la lingua (nonché gli ebrei dell'antichità, nell'epoca mwawopre-esilica) e la parola corrispondente a mwawsgiudaico (mwawwjewish, mwaw0juif, mwaw4jüdisch) per indicare la cultura, la religione, il popolo.cite-ref-21[16]

La parola "ebreo", in ogni caso ha oggi il duplice significato di mwaxqpopolo come gruppo parentale, a cui si aggiunge il significato della comunione religiosa. Tuttavia i convertiti all'ebraismo, il cui status come ebrei nella nazione ebraica è identico a quello di coloro che vi sono nati all'interno, sono stati assimilati al popolo ebraico attraverso i secoli.

Nell'accezione comune moderna, vengono indicati come "ebrei":

• le persone di origine ebraica (non necessariamente matrilineare) che praticano la religione ebraica;
• le persone di origine non ebraica convertite all'mwaxkebraismo;
• ogni appartenente alla discendenza ebraica che, pur non praticando l'ebraismo come religione, può considerarsi ebreo in virtù della propria discendenza, identificando nella parola soprattutto un senso familiare, storico o culturale.

Storia

Secondo la mwax4Bibbia ebraica (mwax8mwayaTanakh), tutti gli Israeliti discendono da mwayeAbramo, mwayiIsacco e mwaymGiacobbe. Si suppone che Abramo sia nato nella città mwayqsumera di mwayuUr Kaśdim e sia poi emigrato a mwayyCanaan (comunemente nota come la mwaycTerra di Israele) con la sua famiglia. mwaygAristotele credeva che gli ebrei venissero dall'mwaykIndia, dove diceva fossero conosciuti come i mwayoKalani.cite-ref-22[17] Studi mway8genetici sugli ebrei dimostrano che la maggioranza nel mondo porta un'ereditarietà genetica comune che si origina nel mwazaMedio Oriente, con la più forte somiglianza ai popoli della mwazeMezzaluna Fertile.cite-ref-whoarethejews-23-0[18]cite-ref-24[19]cite-ref-25[20] Tuttavia, secondo gli mwaz4archeologi, la cultura israelita non permeò la regione, ma piuttosto si ramificò dalla cultura cananita.cite-ref-26[21]cite-ref-autogenerated1-27-0[22]cite-ref-28[Nota 6]cite-ref-29[23]

Diaspora

Nel mwaby607 a.C. parzialmente e nel mwabc587 a.C. in maniera definitiva, i mwabgBabilonesi, sotto mwabkNabucodonosor II, invadono il regno di Giuda, distruggono per la prima volta il mwaboTempio di Gerusalemme, l'intera città e deportano i notabili: è questo l'inizio della prima mwabsdiaspora ebraica a cui seguì un tempestivo ritorno in patria. La diaspora rappresenta quindi un evento particolarissimo della storia dell'umanità, in cui sono presenti sia l'esodo sia il ritorno.cite-ref-30[24]

La Bibbia ci racconta di come mwacetutto il popolo di Giuda venga deportato a Babilonia, ma in realtà molti rimasero in patria. Le Sacre Scritture quindi considerano il popolo sempre uno, uno solo e sempre unito mentre in realtà le comunità ebraiche sparse per il mondo sono diverse: in Egitto, dai tempi di mwaciGiuseppe, in mwacmMesopotamia, in mwacqGrecia.cite-ref-31[25]

Da Babilonia molti ebrei tornano a Gerusalemme nel mwaco530 a.C. grazie a mwacsCiro II di Persia e ricostruiscono il Tempio e il Regno andati distrutti. Subiscono diverse dominazioni (mwacwSiria mwac0ellenistica, mwac4Roma), durante le quali in seno al giudaismo nascono diverse correnti religiose e politiche. Ne ricordiamo le principali:

• mwadeFarisei: gruppo molto conservatore delle antiche tradizioni religiose;
• mwadmSadducei: setta che riteneva vincolante solo la Legge scritta e che era molto prudente sotto le dominazioni mwadqseleucide e mwaduromana;
• mwadcZeloti: componente completamente ribelle alle dominazioni;
• mwadkEsseni: una sorta di mwadomonachesimo la cui legge prevedeva la povertà, la preghiera e l'umiltà dell'mwadsanima.

Nel mwaeu70 tuttavia una nuova diaspora segue alla distruzione di mwaeyGerusalemme e del Tempio da parte delle truppe di mwaecTito, e di queste correnti persistono principalmente i farisei. In questa frangia si forma la figura del mwaegrabbino, capo della mwaeksinagoga, nata già durante l'esilio babilonese. Un'altra grande diaspora si verificò nel 135 d.C. a seguito dell'ultima offensiva dell'Impero Romano sotto l'imperatore mwaeoAdriano. Diaspore minori si verificarono dopo la rivolta contro Gallo nel 351-52 e dopo la rivolta contro Bisanzio nel 602-28, nell'ultimo decennio del settimo secolo, la proibizione araba agli ebrei di lavorare la terra, li indusse al definitivo abbandono e in Israele rimasero solo sparute comunità.

Nuove comunità sparse per il mondo si formano, a fianco delle preesistenti. Con il tempo si sono distinti diversi gruppi di ebrei, in base alla loro residenza, ma anche in base al rito (mwaewminhag), alla pratica religiosa e all'uso della mwae0lingua:cite-ref-32[26]

• In mwafqGermania gli mwafuaschenaziti. Per molti secoli hanno parlato mwafyyiddish. Esiste un rito (mwafcminhag) ashkenazita dell'ebraismo con alcune particolarità dei libri di preghiere e delle cerimonie ("nosakh" ashkenazita).
• Nell'Ottocento gli ashkenaziti ben assimilati alla cultura tedesca guardano ai loro fratelli più prossimi, gli ebrei residenti nell'Est Europa, come a "fratelli minori" se non proprio come a "gente inferiore". Tali gruppi erano conosciuti come mwafkmwafoOstjuden o ebrei orientali. Furono i più colpiti dall'Olocausto.cite-ref-33[27] Si diressero principalmente nelle Americhe.
• In mwagaSpagna e mwagePortogallo i mwagisefarditi, (da mwagmSefarad, ebraico medioevale per Spagna). Nel mwagq1492 vengono espulsi dalla neonata monarchia castigliana e poi dalla monarchia portoghese. Gli ebrei sefarditi quindi migrano in Italia e nei mwaguBalcani, nonché in tutto il mwagybacino del Mediterraneo, in mwagcMarocco, mwaggEgitto, mwagkPalestina, mwagoTurchia, nei mwagsPaesi Bassi, mwagwInghilterra e mwag0America.
• In mwag8Vicino Oriente e mwahaAfrica i mwahemizrahì (da mwahimisrach, ebraico per "oriente"), soprattutto in mwahmMaghreb, mwahqEgitto, mwahuLibia, mwahySiria, mwahcMesopotamia, mwahgPersia, mwahkYemen, mwahoCaucaso, mwahsBukhara, ecc. La comunità ebraica in mwahwIran è la più importante in mwah0Medio Oriente al di fuori di Israele, con circa mwah420 000 persone. Essa è concentrata in tre città - mwah8Tehran, mwaiaEsfahan e mwaieShiraz. Come per altre minoranze in Iran, anche gli ebrei sono vittime di discriminazioni, particolarmente evidenti in ambito economico. Tuttavia, secondo la maggior parte delle informazioni accumulate nel corso degli ultimi anni, sembra che la maggioranza della comunità ebraica vanti uno standard di vita medio-alto rispetto al resto della popolazione iraniana.cite-ref-34[28]
• In mwaicEtiopia gruppi ebraici conosciuti come mwaigfalascia, che in realtà fanno risalire le proprie origini a re Salomone e alla mwaikregina di Saba. Tuttavia alcuni studi genetici hanno dimostrato che i falasha sono in gran parte convertiti e non ebrei di stirpe.cite-ref-35[29]

Oggi i matrimoni misti tra ebrei e non-ebrei sono in continuo aumento,cite-ref-danzger-2003-pp-495-6-36-0[30] come i casi di abbandono del proprio retaggio culturale; vi è anche, in misura minore, un certo interesse di non ebrei per l'ebraismo, con alcune conversioni - anche se il proselitismo non è nel costume mwajmebraico, se non in casi particolari (mwajqmwajuGhiur).cite-ref-37[31] Nel mwajoSud Italia è in atto una rinascita culturale e religiosa da parte di ex mwajsmarrani che, venuti a conoscenza delle loro origini, si stanno organizzando in numerose comunità in Puglia come in Calabria e Sicilia, mentre altre sono emigrate in Israele.cite-ref-38[32]

Dati demografici

La popolazione ebraica mondiale ha raggiunto un picco di 16,7 milioni prima della mwakcseconda guerra mondiale,cite-ref-39[33] ma sei milioni di ebrei sono stati vittime dell'mwakwOlocausto. Da allora la popolazione ha ricominciato a crescere e al mwak02010 la si è stimata a 13,4 milioni secondo la mwak4North American Jewish Data Bank,cite-ref-jvil2-40-0[34] o meno dello 0,2% del totale mondiale (circa uno in ogni 514).cite-ref-41[35] Secondo questo documento, circa 43% di tutti gli ebrei risiedono in mwalcIsraele (6 milioni) e 39% negli mwalgStati Uniti (5,3–6,8 milioni), con la gran parte della rimanenza in mwalkEuropa (1,5 milioni) e mwaloCanada (0,4 milioni).cite-ref-jvil2-40-1[34] Tali cifre includono tutti coloro che si identificano come ebrei in un dato studio sociodemografico o sono stati così identificati da un membro del rispettivo nucleo familiare.cite-ref-42[36] La popolazione ebraica mondiale precisa è però difficile da stabilire. Oltre a problematiche di metodologia del mwammcensimento, esistono dispute mwamqmwamuhalakhiche in merito a mwamychi è ebreo e a fattori di identificazione laica, politica e atavica che possono influire sulle cifre in maniera considerevole.cite-ref-pfeffer-43-0[37]

Israele è l'unico paese con una popolazione ebraica che è costantemente in crescita tramite incremento naturale della popolazione, sebbene le popolazioni ebraiche di altri paesi, in Europa e Nord America, siano recentemente aumentate mediante l'immigrazione. Nella diaspora, in quasi tutti i paesi, la popolazione ebraica è generalmente in calo o stabile, ma le comunità mwamwortodosse e mwam0haredi, i cui membri spesso evitano la mwam4contraccezione per motivi religiosi, hanno manifestato una rapida crescita della popolazione.cite-ref-44[38]

L'mwanqebraismo ortodosso e mwanuconservatore scoraggia il proselitismo di non ebrei, ma molti gruppi ebraici hanno cercato di raggiungere le comunità ebraiche della diaspora che si sono assimilate, in modo da farle riconnettere alle proprie radici ebraiche. Inoltre, mentre in linea di principio l'mwanyebraismo riformato favorisce la ricerca di nuovi fedeli, questa posizione non si è tradotta in un proselitismo attivo, assumendo invece la forma di impegno a raggiungere quei coniugi non ebrei di coppie miste.cite-ref-45[39]

Esiste inoltre una tendenza dei movimenti ortodossi ad avvicinare ebrei laici al fine di dare loro una più forte mwanwidentità ebraica, in modo che ci sia meno possibilità di mwan0matrimoni misti. Come risultato degli sforzi da parte di questi e di altri gruppi ebraici nel corso degli ultimi 25 anni, c'è stata una tendenza (nota come mwan4mwan8Baal teshuva) degli ebrei laici a diventare più osservanti, sebbene le implicazioni demografiche della tendenza siano sconosciute.cite-ref-danzger-2003-pp-495-6-36-1[30] C'è anche un crescente tasso di mwaoqconversione da parte di mwaougentili che prendono la decisione di diventare "ebrei per scelta" (in contrapposizione a "ebrei per nascita").cite-ref-46[40]

La fede religiosa

L'mwao0ebraismo guida i suoi aderenti sia nella vita pratica sia nella fede ed è stata chiamata non solo una mwao4religione, ma anche un "modo di vivere,"cite-ref-47[41] il che ha reso piuttosto difficile tracciare una netta distinzione tra ebraismo, cultura ebraica, e identità ebraica.

Nel corso della storia, in epoche e luoghi diversi come l'antico mwapqmondo ellenico,cite-ref-48[42] in Europa prima e dopo l'mwapkIlluminismo (vedi mwapomwapsHaskalah),cite-ref-49[43] nella mwaqaSpagna islamica e Portogallo,cite-ref-sharot2930-50-0[44] in mwaquNordafrica e mwaqyMedio Oriente,cite-ref-sharot2930-50-1[44] mwaqsIndia,cite-ref-51[45] mwaraCina,cite-ref-52[46] o negli mwaruStati Uniti attualicite-ref-53[47] e Israele,cite-ref-54[48] si sono sviluppati fenomeni culturali che son in qualche modo caratteristicamente ebraici senza essere specificamente religiosi. Alcuni fattori di ciò provengono dall'interno dell'ebraismo, altri dall'interazione di ebrei o specifiche comunità di ebrei con il loro ambiente circostante, altri dalle dinamiche sociali e culturali interne alla comunità, differentemente dalla religione stessa. Tale fenomeno ha portato a culture ebraiche molto diverse, peculiari delle rispettive comunità, ciascuna autenticamente ebraica come le altre.cite-ref-55[49]

Identità

L'mwas0ebraismo condivide alcune delle caratteristiche specifiche di mwas4nazione, mwas8etnia,cite-ref-jews-are-ethnoreligious-group2-3-1[2] mwatqreligione e mwatucultura, rendendo la definizione di chi sia ebreo variabile a seconda che si utilizzi un approccio identificativo religioso o nazionale.cite-ref-56[50]cite-ref-57[51] Generalmente, nell'uso secolare moderno gli ebrei includono tre gruppi: persone che sono nate in una famiglia ebraica che segua o meno la propria religione, coloro che hanno una discendenza ancestrale ebraica (a volte anche coloro che non hanno una discendenza strettamente mwat4matrilineare), e persone senza alcuna discendenza o lignaggio ebraici ma che si sono formalmente mwat8convertiti all'ebraismo e quindi sono seguaci di tale religione.cite-ref-58[52]

Definizioni storiche di mwauuidentità ebraica si sono tradizionalmente basate su definizioni mwauymwauchalakhiche di discendenza matrilineare e conversioni secondo la mwaugLegge ebraica. Definizioni storiche di chi sia ebreo risalgono alla codifica della mwaukTorah Orale nel mwauoTalmud babilonese, verso il mwaus200 mwauwd.C.. Interpretazioni di sezioni del mwau0Tanakh, come in mwau47:1-5 7:1-5cite-ref-59[53], da parte dei mwavmsaggi ebrei, vengono usate come ammonimento contro i mwavqmatrimoni misti tra ebrei e mwavucananei perché "[i mariti non ebrei] allontanerebbero i tuoi figli dal seguire Me, per farli servire a dèi stranieri (cioè mwavyidoli)". mwavcLevitico 24:10cite-ref-60[54] afferma che il figlio nato da un matrimonio tra una donna ebrea e un uomo egizio è "della comunità di Israele." Ciò viene complementato da mwavwEsdra 10:2-3cite-ref-61[55], dove gli Israeliti che ritornano a Babilonia fanno voto di ripudiare le proprie mogli e figli mwawegentili.cite-ref-62[56]cite-ref-63[57] Dai tempi della mwawomwawsHaskalah, queste interpretazioni mwawwhalakhiche di identità ebraica sono state contestate.cite-ref-64[58]

Secondo lo mwaxistorico mwaxmShaye J. D. Cohen, la condizione dei figli di matrimoni misti è determinata patrilinearmente nella mwaxqBibbia. Lo studioso porta due spiegazioni possibili per il cambiamento in tempi mwaxumishnahici: in primo luogo, la mwaxyMishnah potrebbe avere applicato la stessa logica dei matrimoni misti nel modo che la applicava per le altre mescolanze (mwaxckilayim). Veniva così vietato un matrimonio misto come era vietata l'unione di cavallo/a e asino/a, e in entrambe le unioni la prole era giudicata matrilinearmente.cite-ref-j-d-cohen-65-0[59] In secondo luogo, i saggi mwaxwTannaim potrebbero essere stati influenzati dalla mwax0legge romana, che stabiliva, quando un genitore non poteva contrarre un matrimonio legale, che mwax4la prole seguisse la madre: mwax8mwayaMater semper certa, "la madre è sempre certa" (cioè certamente identificabile) – mwayelocuzione latina che può essere completata da mwayipater autem incertus oppure mwaympater numquam.cite-ref-j-d-cohen-65-1[59]

Col mwaykI secolo mwayoBabilonia, dove erano migrati gli ebrei dopo la conquista babilonese e anche mwaysdopo la rivolta di mwaywSimon Bar Kokheba nel mway0135 mway4e.v., aveva già una crescente popolazionecite-ref-translation-1981-pg-95-66-0[60] stimata a 1mwazm 000mwazq 000 ebrei, che aumentò a circa due milionicite-ref-solomon-gryazel-p-137-67-0[61] tra gli anni mwazk200 e mwazo500 mwazse.v., sia per crescita naturale sia per immigrazione di più ebrei dalla mwazwTerra d'Israele, costituendo circa 1/6 della popolazione ebraica mondiale a quell'epoca.cite-ref-solomon-gryazel-p-137-67-1[61] A volte la conversione ha rappresentato una parte della crescita della popolazione ebraica. Alcuni hanno sostenuto che nel mwa0eI secolo dopo Cristo, per esempio, la popolazione sia più che raddoppiata, da 4 a 8-10mwa0i 000mwa0m 000 entro i confini dell'mwa0qImpero romano, in buona parte a causa di un'ondata di conversioni.cite-ref-68[62]

Altri storici ritengono che la conversione in epoca romana fosse limitata in numero e non rappresentasse una parte elevata della crescita demografica ebraica, a causa di vari fattori, quali l'illegittimità della conversione maschile all'ebraismo nel mondo romano dalla metà del mwa0oII secolo. Un altro fattore che avrebbe reso difficile la conversione nel mondo romano fu il requisito halakhico della mwa0smwa0wcirconcisione (mwa00mwa04Brit Milah), un requisito che il mwa08proselitismo mwa1acristiano abbandonò rapidamente. Anche il mwa1emwa1iFiscus iudaicus, una tassa imposta agli ebrei nel mwa1m70 mwa1qe.v. e revocata nel mwa1u96 a escludere i cristiani, contribuiva a limitare l'attrattiva dell'mwa1yebraismo.cite-ref-docs-google-com-69-0[63] In aggiunta, gli storici dibattono che la cifra (4 milioni) stimata per conteggiare la popolazione ebraica durante l'Impero Romano sia un errore e quindi l'assunto che la conversione abbia avuto un grande impatto sulla crescita degli ebrei nell'mwa1sAntica Roma sia falso.cite-ref-docs-google-com-69-1[63] Anche la cifra di 8 milioni è dubbia, siccome potrebbe riferirsi a un mwa2acensimento della totale popolazione romana.cite-ref-70[64]

Oltre alle comunità ebraiche di mwa2yBabilonia e mwa2cRoma, si potevano riscontrare altre comunità ebraiche in quel periodo in mwa2gNordafrica, mwa2kMedio Oriente, mwa2oEuropa settentrionale e altrove.cite-ref-schama2-71-0[65]

Divisioni etniche

Nell'ambito della popolazione ebraica mondiale ci sono divisioni etniche distinte, la maggior parte delle quali sono principalmente il risultato di ramificazioni geografiche da una popolazione originaria israelita, con successive evoluzioni indipendenti.cite-ref-72[66] Una serie di comunità ebraiche fu fondata da coloni ebrei in vari luoghi del mwa30Vecchio Mondo, spesso a grandi distanze l'una dall'altra con conseguente mutuo isolamento effettivo e spesso a lungo termine. Durante i mwa34millenni della mwa38diaspora ebraica, le comunità si svilupparono sotto l'influenza dei loro ambienti locali: mwa4apolitico, mwa4eculturale, mwa4inaturale e mwa4mdemografico. Oggi le manifestazioni di queste differenze tra gli ebrei possono essere osservate nelle espressioni culturali di ogni comunità, comprese la mwa4qdiversità linguistica ebraica, le tradizioni culinarie, le pratiche liturgiche, le interpretazioni religiose, come anche i livelli e fonti di commistione genetica.cite-ref-73[67]

Gli ebrei vengono spesso identificati come appartenenti a uno di due gruppi principali: gli mwa4omwa4sashkenazim, o "mwa4wgermanici" (mwa40Ashkenaz, in mwa44ebraico, identificava anticamente la regione mwa48franco-mwa5atedesca della valle del mwa5eReno per poi, in tempi successivi, indicare l'intera mwa5iarea geografica germanofona, in tempi passati estesa anche a una considerevole porzione dell'mwa5mEuropa centro-orientale), originariamente stanziati in mwa5qEuropa centrale e, soprattutto, in quella mwa5uorientale ma poi, per effetto delle grandi migrazioni europee di fine mwa5yOttocento e inizio mwa5cNovecento, diffusi anche in una buona parte delle mwa5gAmeriche, e i mwa5kmwa5osephardim, o "mwa5sispanici" (mwa5wSefarad significa "mwa50Spagna/mwa54Hispania", o generalmente "mwa58Iberia", in mwa6aebraico), variamente diffusi in mwa6eEuropa meridionale e in vari paesi extra-europei affacciati sul mwa6iMediterraneo. I mwa6mmwa6qMizrahim, o "Orientali" (mwa6uMizrach significa "Oriente", o semplicemente "Est", in mwa6yebraico), cioè l'eterogeneo raggruppamento di ebrei mwa6cmediorientali e mwa6gmaghrebini, costituiscono un terzo grande gruppo, sebbene vengano alle volte aggregati al raggruppamento dei sefarditi per ragioni prettamente liturgiche.cite-ref-74[68]

Gruppi più esigui includono gli mwa7uebrei indiani quali i Bene Israel, Bnei Menashe, mwa7yebrei di Cochin e Bene Ephraim; i mwa7cRomanioti di mwa7gGrecia; gli mwa7kebrei italiani ("Italkim" o "Bené Roma"); i Teimanim dello mwa7oYemen e dell'mwa7sOman; vari ebrei mwa7wafricani, tra cui i più numerosi sono i mwa70Beta Israel (mwa74mwa78Falascia) d'mwa8aEtiopia; gli ebrei mwa8ecinesi, specialmente gli mwa8iebrei di Kaifeng, e altre comunità distinte ma ora quasi completamente estinte.cite-ref-ej571-75-0[69]

Le divisioni tra tutti questi gruppi sono approssimative e i loro confini non sono sempre chiari. I mwa8gMizrahim, ad esempio, sono un insieme eterogeneo di comunità ebraiche nordafricane, centroasiatiche, caucasiche e mediorientali, che sono spesso come slegate tra loro come lo sono da qualsiasi altro gruppo ebraico succitato. Nell'uso moderno, tuttavia, i Mizrahim sono a volte chiamati mwa8kmwa8osefarditi a causa di stili liturgici simili, nonostante il loro sviluppo indipendente dai sefarditi stessi. Così, tra i Mizrahim ci sono mwa8sebrei egiziani, ebrei iracheni, mwa80ebrei marocchini, mwa84ebrei libici, mwa88ebrei libanesi, ebrei curdi, mwa9eebrei siriani, mwa9iebrei bukhari, mwa9mebrei della montagna, mwa9qebrei georgiani, mwa9uebrei iraniani e vari altri. Vengono a volte inclusi anche i mwa9yTeimanim dello mwa9gYemen e dell'mwa9kOman, sebbene il loro stile di mwa9oliturgia sia unico e si differenzino rispetto alla commistione trovata fra loro e quella dei mwa9sMizrahìm. Inoltre si fa distinzione tra gli emigranti sefarditi che si stabilirono in Medio Oriente e Maghreb a seguito della notoria mwa9wespulsione in massa degli ebrei dalla penisola iberica del mwa901492, e le comunità ebraiche preesistenti in quelle regioni.cite-ref-ej571-75-1[69]

Nonostante questa diversità, gli ebrei mwa-maschenaziti rappresentano la maggior parte dell'ebraismo moderno, con almeno il 70% degli ebrei di tutto il mondo (e fino al 90% prima del mwa-qseconda guerra mondiale e l'mwa-uOlocausto). Come risultato della loro emigrazione dall'Europa, gli ashkenazim rappresentano anche la stragrande maggioranza degli ebrei nei continenti del mwa-yNuovo Mondo, in paesi come gli mwa-cStati Uniti, mwa-gCanada, mwa-kArgentina, mwa-oAustralia e mwa-sBrasile. In mwa-wFrancia, tradizionalmente terra mwa-0ashkenazi, l'emigrazione di ebrei dal Maghreb li ha portati a superare gli aschenaziti.cite-ref-ej572-76-0[70] Soltanto in mwa-iIsraele esiste una popolazione rappresentativa di tutti i gruppi, una mwa-mmwa-qmelting pot indipendente di ciascun gruppo all'interno della popolazione ebraica mondiale.cite-ref-77[71]

Studi genetici

Studi sul DNA autosomico, che esaminano l'intera miscela di DNA, mostrano che le popolazioni ebraiche hanno avuto la tendenza a formare gruppi strettamente correlati in comunità indipendenticite-ref-78[72]. La composizione genetica delle popolazioni ebraiche mwa-8ashkenazite, mwbaasefardite e mwbaemizrahi, mostra quantità significative di ascendenza mediorientale condivisa. Inoltre, le analisi del DNA, hanno dimostrato sostanzialmente meno matrimoni tra le varie divisioni etniche ebraiche negli ultimi 3000 anni rispetto ad altre popolazionicite-ref-diaspora2-79-0[73].

Gli ebrei della diaspora delle regioni nordafricane, italiane e iberiche mostrano frequenze variabili di mescolanza con la popolazione storica non ebraica lungo le linee materne. Nel caso degli ebrei mwbacashkenaziti e mwbagsefarditi (in particolare gli ebrei mwbakdiaspora marocchina), che sono strettamente imparentati, la fonte della mescolanza non ebraica è principalmente dell'Europa meridionale. Citando studi sul DNA autosomico, mwbaoNicholas Wade stima che "gli ebrei ashkenaziti e sefarditi hanno circa il 30 per cento di ascendenza europea, con la maggior parte del resto dal Medio Oriente". Ha inoltre notato che "Le due comunità sembrano molto simili tra loro geneticamente, il che è inaspettato perché sono state separate per così tanto tempo". Riguardo a questa relazione, egli indica le conclusioni di Atzmon secondo cui "gli elementi genetici condivisi suggeriscono che i membri di qualsiasi comunità ebraica sono legati l'uno all'altro tanto strettamente quanto lo sono i cugini di quarto o quinto in una vasta popolazione, che è circa 10 volte superiore alla relazione tra due persone scelte a caso per le strade di New York City"cite-ref-80[74].

In relazione alla regione della mwbbaMezzaluna Fertile, uno studio ha osservato; "In confronto ai dati disponibili da altre popolazioni rilevanti nella regione, gli ebrei sono risultati più strettamente legati ai gruppi nel nord della Mezzaluna fertile (curdi, anatolici e armeni) che ai loro vicini arabi", che gli autori suggeriscono sia dovuto alla migrazione e alla mescolanza dalla penisola arabica ad alcune attuali popolazioni di lingua araba durante il periodo di espansione islamica.

Nel 2012 sono stati condotti due importanti studi genetici sotto la guida di Harry Ostrer, dell'Albert Einstein College of Medicine. I risultati sono stati pubblicati negli Atti della mwbbiNational Academy of Sciences. Sono stati analizzati i geni di 509 donatori ebrei provenienti da 15 background diversi e 114 donatori non ebrei di origine nordafricana. Gli ebrei ashkenaziti, sefarditi e mizrahi sono stati trovati geneticamente più vicini gli uni agli altri che alle loro popolazioni ospitanti a lungo termine, e tutti hanno avuto origini mediorientali, insieme a quantità variabili di mescolanza nelle rispettive popolazioni locali. Si è scoperto che gli ebrei mizrahi ed ashkenaziti si erano discostati l'uno dall'altro circa 2.500 anni nel passato, all'incirca all'epoca dell'mwbbmesilio babilonese. Gli studi hanno anche riconfermato i risultati di studi precedenti che hanno scoperto che gli ebrei nordafricani erano più strettamente correlati tra loro e con gli ebrei europei e mediorientali che con le loro popolazioni ospitanti non ebree.

L'analisi del DNA ha inoltre determinato che gli ebrei moderni della tribù del sacerdozio, i mwbbucohanim, condividono un antenato comune risalente a circa 3000 anni facite-ref-81[75]. Questo risultato è coerente per tutte le popolazioni ebraiche nel mondo. I ricercatori hanno stimato che il più recente antenato moderno dei cohanim viveva tra il 1000 a.C. e il 586 a.C., quando i Babilonesi distrussero il mwbboPrimo Tempiocite-ref-82[76].

Gli studi dimostrano che gli ebrei della diaspora indiana ed etiope, sebbene assomiglino più strettamente alle popolazioni circostanti non ebraiche, hanno una discendenza antica ebraica. Un recente studio più dettagliato sugli ebrei della diaspora indiana ha riportato che la loro ascendenza paterna è composta da aplogruppi specifici del Medio Oriente così come aplogruppi comuni dell'Asia meridionale. Uno studio del 2012 sugli ebrei della diaspora etiope ha dimostrato che, sebbene siano principalmente imparentati con le popolazioni locali, hanno legami genetici distanti con il Medio Oriente risalenti a circa 2.000 anni fa. È stato ipotizzato che la comunità abbia avuto inizio quando alcuni ebrei itineranti si stabilirono in Etiopia in tempi antichi, sposandosi con persone locali.

Il sionismo e lo Stato d'Israele

mwbcoSionismo è il nome scelto da quella corrente di pensiero fondata nella seconda metà dell'800 dallo scrittore e giornalista ebreo mwbcsTheodor Herzl che voleva risolvere il "caso ebraico" con il ritorno di tutti gli ebrei in mwbcwTerra di Israele e quindi con l'istituzione di un novello mwbc0Stato d'Israele con mwbc4Gerusalemme per capitale.cite-ref-83[77]

In tutte le epoche il mwbdqsenso del ritorno viene rappresentato, in letteratura, come un ritorno al mwbdumonte di Sion, la collina dove sorse il nucleo più antico di mwbdyGerusalemme; Sion è il centro attorno a cui gira la fede, il culto e tutto il mondo ebraico, poiché Sion è il monte di Yahweh, la sua casa.cite-ref-laqueur-84-0[78]

«Perché da Sion è uscita la Torah, e la parola del Signore da Gerusalemme»

(Preghiera ebraica)

Con più detrattori che sostenitori alla sua nascita, dopo la mwbd0Shoah ha assunto maggior valore agli occhi dei correligionari. Non tutti gli ebrei del mondo erano infatti favorevoli al sionismo: inizialmente la maggioranza degli ebrei era indifferente o contraria. Gran parte del mondo ebraico considerava un'eresia religiosa l'idea di rientrare in massa in Israele prima dell'arrivo del mwbd4Messia.cite-ref-laqueur-84-1[78] I molti ebrei socialisti o comunisti credevano che solo attraverso la rivoluzione sociale si potesse far cessare l'antisemitismo e tutte le altre forme di intolleranza razziale. Tuttavia, dopo la mwbemShoah la maggior parte degli ebrei del mondo occidentale si schierò a favore della creazione di Israele e alcuni cercarono di aiutare finanziariamente il neonato Stato con donazioni filantropiche. Le comunità nordafricane e vicino-orientali rimasero indifferenti, ma in seguito all'ostilità araba nei loro confronti, molti di loro emigrarono in Israele durante gli anni mwbeq'50 e mwbeu'60.cite-ref-laqueur-84-2[78]cite-ref-avineri-85-0[79]

Lingue

L'mwbgaebraico è la "lingua liturgica" dell'mwbgeebraismo (chiamata mwbgil'shon ha-kodesh, "la lingua sacra"), la lingua in cui le scritture ebraiche (mwbgmmwbgqTanakh) furono composte, e per secoli la lingua quotidiana del popolo ebraico. Nel V secolo mwbgup.e.v., l'mwbgyaramaico, lingua strettamente correlata, si unì all'ebraico quale lingua parlata in mwbgcGiudea.cite-ref-grintz-86-0[80] A partire dal III secolo mwbgwp.e.v., alcuni ebrei della diaspora parlavano il mwbg0greco.cite-ref-87[81] Altri, come le comunità ebraiche di mwbhiBabilonia, parlavano ebraico e aramaico, le lingue del mwbhmTalmud babilonese. In quel tempo, tali lingue venivano anche usate dagli ebrei di Israele.

Per secoli, gli ebrei di tutto il mondo hanno parlato le lingue locali o dominanti nelle regioni dove erano migrati, spesso sviluppando forme mwbhwdialettali distintive o ramificazioni che divennero lingue indipendenti. Lo mwbh0yiddish è la lingua giudeo-tedesca evoluta dagli aschenaziti emigrati in mwbh4Europa centrale. Il mwbh8ladino è la lingua dei mwbiasefarditi che migrarono nella mwbiepenisola iberica. A causa di molti fattori, tra cui l'impatto dell'Olocausto sugli ebrei europei, dell'mwbiiesodo ebraico dai paesi arabi e della diffusa emigrazione da altre comunità ebraiche di tutto il mondo, le antiche e distinte mwbimlingue giudaiche di diverse comunità, compresi il mwbiqgiudeo-georgiano, mwbiugiudeo-arabo, giudeo-berbero, mwbiykrymchak, mwbicgiudeo-malayalam e molte altre lingue, sono in gran parte cadute in disuso.cite-ref-languages-88-0[82]

Per oltre sedici secoli l'ebraico fu usato quasi esclusivamente come lingua liturgica e come lingua della maggior parte dei libri scritti sull'ebraismo – in alcuni casi l'ebraico veniva parlato solo durante lo mwbi0Shabbat.cite-ref-89[83] L'ebraico fu rilanciato come lingua parlata dal mwbjifilologo mwbjmrusso mwbjqEliezer Ben Yehuda, che arrivò in Palestina nel mwbju1881. Non era stato usato come mwbjylingua madre dai tempi dei mwbjcTannaim.cite-ref-grintz-86-1[80] L'ebraico moderno è ora una delle due lingue ufficiali dello mwbjwStato di Israele insieme con l'mwbj0arabo.cite-ref-90[84]

Le tre lingue più diffuse tra gli ebrei odierni sono mwbkminglese, mwbkqebraico e mwbkurusso. Anche alcune mwbkylingue romanze, in particolare il mwbkcfrancese e lo mwbkgspagnolo, sono ampiamente utilizzate.cite-ref-languages-88-1[82] In Italia si sviluppò, a mwbk0Roma ma anche nelle comunità toscane (e in particolare a mwbk4Livorno), il mwbk8bagitto, molto simile a un dialetto italiano. Lo yiddish è stato parlato da più ebrei nella storia di qualsiasi altra lingua,cite-ref-91[85] ma è molto meno usato oggi, dopo l'mwblqOlocausto e l'adozione dell'ebraico moderno da parte del mwblumovimento sionista e lo Stato di Israele.

Note

cite-note-2Nota 1. In mwblwlingua italiana i Giudei sarebbero - in senso stretto - gli Ebrei rimasti dopo la distruzione del regno d'Israele (722 a.C.), quando l'intero popolo ebraico fu ridotto alla sola tribù di Giuda. Tuttavia, nell'uso comune, la parola è utilizzata come sinonimo di "Ebrei" «spesso con valore spregiativo, [...] con lo stesso valore attribuito dalla tradizione mwbl0antisemita». (mwbl4mwbl8mwbmaGiudèo - significato ed etimologia, su mwbmeVocabolario Treccani. mwbmiURL consultato il 15 dicembre 2025.)
cite-note-4Nota 2. mwbmymwbmcLouis Brandeis, mwbmgmwbmkThe Jewish Problem: How To Solve It, su mwbmolaw.louisville.edu, University of Louisville School of Law, 25 aprile 1915. mwbmsURL consultato il 2 aprile 2012. mwbm0«Gli ebrei sono una nazionalità distintiva alla quale necessariamente appartiene ogni ebreo, qualunque sia la sua patria, la sua condizione o corrente religiosa»
cite-note-7Nota 3. G.N. Knoppers, mwbneJews and Samaritans: The origins and history of their early relations, OUP, 2013, p. 127: "Sebbene le interazioni tra ebrei e samaritani fossero diventate controverse dal mwbniI secolo mwbnme.v., i due gruppi effettivamente condividevano molto in comune... Entrambi i gruppi si trovavano sia nel territorio che fuori dal territorio, nelle comunità diasporiche. Ogni gruppo aveva sviluppato le proprie sinagoghe, che erano così simili architettonicamente che era difficile distinguerle. I membri di entrambi i gruppi professavano un pedigree dello stesso antenato eponimo (Giacobbe/Israele). I Samaritani affermavano di essere discendenti dalle tribù del nord di Giuseppe, che rappresentavano la progenie di Giacobbe scaturita da Efraim e Manasse (mwbnqʿeprayim e Manasse), mentre i giudei (mwbnuYehudim) affermavano di essere discendenti delle tribù meridionali di Giuda (mwbnyYehuda)".
cite-note-12Nota 4. mwbnomwbnsmwbnwBBC Religions/Converting to Judaism: "A person who converts to Judaism becomes a Jew in every sense of the word, and is just as Jewish as someone born into Judaism.", su mwbn0bbc.co.uk. mwbn4URL consultato il 28 febbraio 2014.
cite-note-14Nota 5. Un emendamento del 1970 alla mwboiLegge del ritorno israeliana definisce "ebreo" quella "persona che sia nata da madre ebrea o si sia convertita all'ebraismo e che non sia membro di un'altra religione." mwbommwboqmwbouLaw of Return, su mwboyjewishvirtuallibrary.org.
cite-note-28Nota 6. Mark Smith, in "The Early History of God: Yahweh and Other Deities of Ancient Israel", afferma "Nonostante il persistente modello che i mwbooCananei e gli Israeliti fossero popoli di culture fondamentalmente diverse, i dati archeologici ora mettono in dubbio tale interpretazione. La cultura materiale della regione esibisce numerosi punti comuni tra Israeliti e Cananei nel periodo dell'mwbosEtà del Ferro I (ca. 1200–1000 mwbowp.e.v.). I reperti suggeriscono che la cultura israelita in gran parte si sovrapponga e derivi dalla cultura cananea... In breve, la cultura israelita era in gran parte cananea in natura. Tenuto conto delle informazioni disponibili, non si può mantenere una separazione culturale radicale tra Cananei e Israeliti per il periodo del Ferro I. (pp. 6–7). Mark Smith, mwbo0mwbo4The Early History of God: Yahweh and Other Deities of Ancient Israel, HarperCollins (& mwbo8Eerdman Publ.), 2002.

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Collegamenti esterni

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